(83-84) EX Base N.A.T.O. Troposcatter + Dosso dei Galli (BS 2196 m) e Punta Auccia (2212 m)

(83) Punta Auccia (BS, 2212m) (84) Dosso dei Galli (2196m) da Passo Dasdana - Escursionismo facile in montagna

STAGIONE 5

DIFFICOLTA': FACILE: escursione di carattere turistico, tranne nel tratto che porta alla Punta Auccia; indicata anche per famiglie con bambini.

DISLIVELLO:  300m, forse meno; vanno comunque considerati i vari saliscendi dal Passo Dasdana al punto di imbocco delle due cime (e ritorno).

LIVELLO DI DIFFICOLTA': E (Escursionista): nel dettaglio è di tipo E (escursionistico) il tratto che va dal bivio Punta Auccia/Dosso dei Galli fino alla Vetta della Punta auccia, percorso caratterizzato da pendenze abbastanza ripide nel tratto finale ma sopratutto dalla completa mancanza di bolli e segnalazioni, con il tracciato che, tra l'altro, non è curato e può creare problemi di orientamento; fortunatamente la Croce di Vetta è sempre ben visibile e funge da punto di riferimento. Tutto il resto del percorso è invece di tipo turistico (T)

LUNGHEZZA: 55 min dal Passo Dasdana alla Punta Auccia; 20/25 minuti per scendere dalla Punta Auccia e risalire al Dosso dei Galli. L'intero percorso vi occuperà circa 2h 40min, soste incluse.

PANORAMA: La zona Maniva-Crocedomini merita.

DESCRIZIONE: Si risale la Val Trompia in direzione del Passo Maniva e, poco prima del Giogo, si continua sulla strada asfaltata evitando la deviazione a destra verso il Passo; da qui si prosegue per alcuni chilometri fino a giungere al Passo Dasdana (2086m) dove è possibile parcheggiare in uno dei numerosi spiazzi presenti. Da qui si continua a piedi sulla strada asfaltata in saliscendi, costeggiando a sinistra il Dosso dei Galli, fino a che non si giunge ad un bivio con dei cartelli: proseguendo diritti si continua verso il Passo Crocedomini, girando a destra si imbocca la strada che porta al Dosso dei Galli mentre deviando a sinistra su sentiero, si prende il sentiero non segnalato che conduce in Vetta alla Punta Auccia. 

NOTA: la lunghezza (e di conseguenza la durata) del percorso che porta alla Punta Auccia dipende molto da dove parcheggiate e sopratutto da quanto volete camminare: se volete un percorso più lungo, potete parcheggiare nel grande parcheggio presente intorno al quinto tornante dopo il Passo Maniva; da li impiegherete circa una cinquantina di minuti per arrivare al Passo Dasdana; oppure potete partire direttamente dal Passo Maniva che, ad occhio e croce, vi allungherà di almento un paio d'ore l'escursione. Se invece volete un percorso più facile, potete parcheggiare addirittura al bivio posto tra il Dosso dei Galli e la Punta Auccia. In questo caso, per salire la Punta impiegherete meno di mezzora, mentre per salire al Dosso dei Galli una quindicina di minuti.

NOTA: sulla cima del Dosso dei Galli è presente una Stazione NATO Troposcatter abbandonata; in clima di Guerra Fredda sorse sul Dosso dei Galli questa stazione troposcatter, dotata di imponenti parabole a mosaico alte circa 30 metri ed in grado di trasmettere e ricevere informazioni e tracciati radar in tempo reale.

La base N.A.T.O. rimase in funzione dal 1969 al 1995: faceva parte di una cintura elettromagnetica di 49 stazioni poste a 300 km di distanza l’una dall’altra e strutturate per sopportare il traffico radio del sistema ACE High System. La rete garantiva ai vertici N.A.T.O. la possibilità di comunicazioni criptate e di dati in tempo reale con l’utilizzo del segnale Troposcatter, inviato nella troposfera e raccolto dalle diverse stazioni, sistema questo molto affidabile anche in condizioni di meteo avverse. La rete aveva il suo punto di partenza nella stazione di Senia in Norvegia, da dove partiva il collegamento North Atlantic Radio System con le isole Faroe – da lì il collegamento passava dalla Groenlandia con la rete Distant Early Warning Line, poi dall’Alaska ed infine dal Canada. In Canada subentrava fino agli Stati Uniti i sistema White Alice Communications System.

Tuttavia la N.A.T.O., una volta abbandonata l’attività della base nel 1995, lasciò in loco tutte le apparecchiature militari ed i relativi documenti che, purtroppo, furono depredate in pochissimo tempo da visitatori più o meno occasionali. Oggi la zona non è nemmeno più cintata, sebbene il transito dei mezzi sia impedito da un cancello chiuso.

Tutta la zona è stata acquistata all’asta da una società bresciana che ne vorrebbe il recupero, in vista, forse, della nascita di un centro di sfruttamento dell’energia eolica. Il luogo si presta particolarmente a questo scopo per la sua posizione (fonte cameraobscura blog)

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